La “tua porta”, è la strada che ti conduce verso il tuo obiettivo.

Se rimani focalizzato a lungo sul tuo desiderio (sulla fine della strada), la mente universale ti aprirà quelle porte che ti condurranno al tuo fine.

Certo, non può essere tutto facile… ma quando ti rendi conto di essere troppo stanco, senza forze e senza energie, significa semplicemente che la porta che hai aperto non è la tua. Quello che stai facendo non è in sintonia con il fine della tua anima.

Quando invece percepisci una carica positiva, ti senti ispirato e pieno di energia, allora vuol dire che hai aperto la porta giusta.

Le cose che ti riescono facili e i comportamenti “sciocchi” che fanno parte del tuo modo di fare, anche se per l’opinione comune, non sono importanti o talvolta anche sconvenienti, per te invece sono molto importanti, perché possono essere una chiave per aprire una tua nuova porta.

L’energia del pendolo ti sottomette, facendoti accettare come un dovere tutto quello che è necessario per la tua sopravvivenza.

Vivi in uno stato cosciente di necessità, che ti porta a dimenticare e a non ascoltare le vere aspirazioni della tua anima.

Continui a rinviare e a posticipare, quello che invece potrebbe nutrire la tua anima e renderti “felice oggi”.

Il bisogno materiale diventa la tua priorità e le tue passioni sono rilegate e messe da parte.

Se riesci a individuare la tua unicità e lo trasformi nel tuo lavoro, in realtà potresti guadagnare molto bene, realizzando il tuo fine.

Rischi così, di perdere gli anni migliori della tua vita lavorando per gli altri o facendo un lavoro che non ti piace.

Così dopo una lunga giornata di lavoro, la tua anima raccoglie le briciole.

Allora per chi stai vivendo?

Vivi per te o per il tuo datore di lavoro?

 

– Leandro Distano –

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